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Articoli & Reportage > L.U.E. Long Underwater Exploration
CASTIGLIONCELLO - CHIOMA - 3 Maggio 2009
Long Underwater Exploration - Un percorso di circa 10 Km
Il 3 Maggio 2009 il Team W.S.E. - World Submarine Exploration - Italia
con Massimo Barnini, Andrea Cappa e Mirko Crestani, hanno effettuato il percorso subacqueo di circa 10 Km, a una profondità media di 15 metri.
Logistica: Deep Inside Diving - Località Chioma
Massimo Barnini: " ... scoprire un nuovo modo di interpretare la subacquea in mare e in lago ... l'emozione di vedere scorrere continuamente varie tipologie di fondali ... la bellezza unica del Team formato da subacquei configurati da Long Underwater Exploration ... le ore in immersione che scorrono senza sentirle ... la subacquea che diventa navigazione ... il tenere la rotta come essere alla guida di un'imbarcazione da diporto in alto mare ... scoprire il mare anche in orizzontale ... l'adrenalina che arriva dopo varie ore di navigazione subacquea, quando si emerge proprio dove era stabilito mettere la maschera fuori ... i riscaldatori ... la telecamera del Team che immortala tutto il percorso."
Andrea Cappa - Roma, Mauro Pasquali - Livorno, Marcello Bussotti e Max Barnini - Firenze, Mirko Crestani - Vicenza.
Foto satellitare con il percorso in rosso effettuato dalla squadra.
L'Imbarcazione GIGALU' - Deep Diving Center Chioma, che ci ha accompagnato davanti al porto di Castiglioncello. Dalla foto si intravede tutta la nostra attrezzatura usata:
Sotto, Mauro alla guida del Gigalù! ...
Andrea e Mirco sistemano l'attrezzatura.
Barbara guarda l'orizzonte - Max fa la foto!
La divertente espressione di Mauro quando ha visto il Gigalù carico con l'attrezzatura ... per 3 subacquei!
Durante la navigazione verso il Porto di Castiglioncello, abbiamo rivisto tutta la pianificazione fatta la sera precedente. A bordo è stato lasciato tutto il piano della progressione subacquea che Mauro con Barbara hanno seguito in modo perfetto.
Un Ringraziamento particolare a Marcello, il quale anche se è uno dei Leader del Team W.S.E., ha oggi scelto di sua spontanea iniziativa, di fornirci assistenza in acqua alle relative soste di 3/5 minuti ogni ora. Bravo Marcello, un esempio che metteremo in pratica nel Team.
Dopo una 40ina di minuti di navigazione, siamo arrivati al porto di Castiglioncello. Abbiamo ancorato vicino alla riva in una baietta accanto al muro frangiflutti. L'acqua non era assolutamente buona ... anzi: brutta! Dopo giorni di libeccio, la visibilità era ridotta a poco più di un metro. Pazienza: andiamo lo stesso.
Dopo aver messo a mare una cima, leghiamo uno ad uno tutti i 9 scooter che ci serviranno.
Poi, indossiamo le mute, accessori, bombole e in acqua.
Andrea porta con se la mini-telecamera: Appena fissato il "micro-occhio" al lacciolo della sua maschera, e visto le immagini in diretta sul piccolo display che posizionerà in tasca della muta, ci sfoggia un bel sorriso smagliante che sprigiona tutta la sua felicità.
Una volta indossate anche le stage ( 4 a persona ) di cui una con attaccata la borraccia per bere, uno alla volta prendiamo possesso dei relativi scooter ( 3 a testa ). Il piano prevede di partire con l'ADV 42 e gli altri 2 a traino. Dopo 2 ore trainati dal 42, faremo il cambio con l'ADV 33 ... il terzo scooter andava usato per emergenza o in caso di forte corrente contraria ( come trovata la settimana precedente nel percorso Calafuria-Chioma )
Sotto Andrea Cappa mentre si appresta ad indossare le stage e scooters. Le 2 foto successive riportano la video telecamera usata per riprendere tutto il percorso effettuato dal Team e il sistema di controllo navigazione-rotta subacquea come optional agli scooter Zeuxo.
Max in acqua mentre si appresta ad agganciare l'ADV 42 al D-Ring davanti e gli altri 2 scooter a traino tramite l'apposito "cordino".
Prova tecnica in superficie:
Configurazione da Long Underwater Exploration
Il Briefing in acqua e controlli di routine.
U: Unified Team - Dirigire tutti i controlli pre-immersione della squadra
T: Technical Control - Briefing e controlli in acqua
R: Run Time - Pianificazione immersione, risalita, decompressione
Tek-Diving
Mauro e Barbara attendono che le nostre maschere si siano immerse prima di tornare con il Gigalù al Porticciolo del Chioma. Dopo 4 ore e 32 minuti, emergeremo dentro il muro frangiflutti al Chioma.
" ... SIAMO IN IMMERSIONE ... i primi minuti ci fanno subito capire che la situazione visibilità è critica. Nei primi 2/3 metri non c'è male, ma poi ... diventa 1 metro appena. Una delle maggiori difficoltà era comunque non perdersi.
Ci siamo messi subito in formazione di squadra:
Si procede lentamente costeggiando tutta Punta Righini a -15 metri di profondità. L'acqua sembra latte.
Le lampade sfondano appena quel muro e riescono a malapena a fare il loro lavoro di segnalazione.
Man mano che ci allontaniamo da Castiglioncello, la visibilità migliora sempre. Intervalliamo tratti di fondale diverso: scoglio, anfratti, fango, dune di sabbia, ancora scogli sparsi ... e via! La visibilità migliora: 7/8 metri.
Le prime 3 ore scorrono tranquille, finchè dopo 3 ore e mezzo, mentre navighiamo su un fondale di 12 metri, piomba fra noi Marcello: si era tuffato dal gommone di assistenza al "volo" con bombole e scooter; ci saluta, ci fermiamo un attimo, 2 righe di info scritte, velocemente ci prende 6 stage vuote e poi ripartiamo.
Rivedremo Marcello nell'ultima parte del percorso, quando si unirà a noi in immersione, per concludere con il Team la progressione fino dentro il porticciolo del Chioma. Tempo impiegato: 4 ore e 32 minuti.
Prova effettuata Sabato 25 Aprile per allenamento:
CALAFURIA - CHIOMA Km 7
Commenti a caldo dopo l'arrivo:
Tutto è andato alla perfezione.